Fin dall’antichità sono note le proprietà medicali e terapeutiche delle piante (foglie, radici e corteccia), utilizzate per lenire e curare molti disturbi, e la loro efficacia è stata dimostrata a tal punto che oggi esistono scuole di erboristeria e naturopatia che si basano proprio sulla validità terapeutica dei vegetali.

La tisana è una soluzione, diluita con acqua calda o fredda (che possiede effetto solvente), di due o più erbe principali; in genere ad esse vengono aggiunti altri elementi vegetali che servono per migliorarne le caratteristiche organolettiche e potenziarne l’efficacia facilitandone l’assorbimento dell’organismo.

Le tipologie

L’infuso: non prevede ebollizione, è quindi specifico per quelle sostanze che con l’ebollizione perderebbero le proprietà terapeutiche. Si versa acqua bollente direttamente sulle erbe lasciando il preparato coperto in ammollo dai 5 ai 20 minuti a seconda che si tratti di tisane aromatiche o terapeutiche. È il sistema più utilizzato.

Il macerato: le erbe vengono lasciate a macerare per giorni a temperatura ambiente (è perciò un metodo poco utilizzato) per poi effettuare filtratura e spremitura. Si predilige quando le sostanze utilizzate, non resistendo alle alte temperature, si disperderebbero con il calore.

Il decotto: si immergono le sostanze in acqua fredda, per poi portare a rapida ebollizione in un contenitore coperto per un tempo che varia dai 5 ai 30 minuti a seconda delle parti dei vegetali che vengono utilizzate (se foglie tenere, o corteccia più resistente). Una volta freddato, il preparato viene macerato e filtrato.

Importanti accorgimenti

Si sconsiglia di raccogliere le piante e preparare le tisane da sé: la raccolta, il trasporto e l’essiccazione vanno effettuate in luoghi, tempi e modalità definiti da standard scientificamente disciplinati.

Per questo è necessario rivolgersi in farmacia o erboristeria, dove i preparati riportano per legge un certificato di provenienza a garanzia della sicurezza; inoltre, gli esperti sono in grado di fornire consigli personalizzati per le diverse necessità e indicazioni sui tempi di preparazione, modalità di utilizzo e dosi di assunzione.

Come per qualsiasi altro prodotto, anche per le tisane vanno sempre rispettate le date di scadenza e le modalità di conservazione indicate sulla confezione.

Attenzione, poi, ad intolleranze e allergie: per chi ne è soggetto, è necessario prima dell’uso, verificare con attenzione la composizione dei preparati scelti onde evitare di assumere sostanze potenzialmente pericolose.

I benefici

Esistono tisane per molte tipologie di problematiche e necessità. I benefici dei rimedi naturali in alcuni casi possono essere una più che valida alternativa alla consueta farmacologia chimica. Di seguito alcuni esempi delle soluzioni più comuni.

Tisane per ansia e insonnia

Sono sempre più comuni gli stati di ansia e di insonnia. Tra le piante più efficaci per affrontare queste problematiche ci sono la lavanda, la melissa e la ben nota camomilla; questa è una delle tisane più utilizzate e, fattore di non secondaria importanza, ha un gusto decisamente gradevole.

Tisane digestive

Per coloro che soffrono di difficoltà digestive, reflusso e acidità, tra i rimedi più efficaci ci sono gli infusi alla camomilla, alla menta, al cumino, alle foglie di boldo, al finocchio.

Tisane drenanti

Ottima soluzione per favorire l’eliminazione dei liquidi in eccesso. Tra le tisane più diffuse ci sono quelle a base di radici di asparago, tarassaco, ortica, oppure foglie di betulla o frassino.

Tisane depurative

Per aiutare il corpo ad eliminare scorie tossiche che il nostro organismo assume per cattive abitudini alimentari, vita sedentaria, inquinamento, ci sono tisane ai fiori di sambuco, semi di finocchio, radice di rabarbaro, foglie di menta piperita, corteccia di china.

Andrea Galbiati
Sono laureando alla facoltà di Lettere Moderne all’Università degli Studi di Lecce. Da sempre interessato e aggiornato sulle novità riguardanti salute, benessere e cura del corpo.