Il cuore è un organo vitale, che è importante tenere sempre sotto controllo, soprattutto se si è soggetti a rischio.

Ecco tutto quello che c’è da sapere sul soffio al cuore.

Che cos’è il soffio al cuore

Il soffio al cuore è un’espressione utilizzata per indicare una condizione anomala del normale flusso sanguigno. Infatti, in condizioni normali, la circolazione del sangue viene sospinta dall’involontaria contrazione del muscolo cardiaco senza alcuna turbolenza e, all’ascolto da parte del medico, viene percepito silenzio. Quando il sangue non scorre in maniera silenziosa si è di fronte a quello che viene comunemente conosciuto come “soffio al cuore”.

Il rumore anomalo viene individuato dal medico che, avvalendosi dello stetoscopio, ausculta il battito cardiaco e può percepire dei soffi più o meno intensi, talvolta sotto forma di fischi o sibili. In linea di massima possono essere individuati due diverse tipologie di soffio al cuore, contrapposte per natura e sintomatologia:

  • Innocente o benigno: non causa alcun tipo di problema cardiaco, è un soffio spesso comune nei bambini sani, ma anche nelle persone con figura longilinea;
  • Anomalo: è strettamente correlabile a malformazioni cardiache congenite e quindi riconducibile a problemi di forma o di struttura del muscolo cardiaco diagnosticabile fin dalla nascita.

Il soffio al cuore non è una patologia e, soprattutto nel caso del soffio benigno, non dà alcun sintomo e permette di condurre una vita normalissima senza dover prendere alcun tipo di precauzione (nemmeno durante l’attività fisica). Addirittura, nel caso del soffio innocente, tale problematica può non richiedere alcun tipo di terapia.

Per quanto concerne i soffi anomali, l’eventuale terapia dipende dalla gravità del problema ed è assolutamente necessario attenersi alle valutazioni mediche.

Le cause

Le cause dei soffi innocenti sono, ancora oggi, poco spiegabili, anche se per la maggior parte riconducibili a semplicissimi innocui rumori causati dalla maggiore circolazione del sangue nelle cavità cardiache. Se questo episodio può accedere durante l’età infantile, in età adulta è molto frequente soprattutto durante il periodo della gravidanza, in quanto il corpo della mamma produce un maggior quantitativo di sangue.

Le cause dei soffi anomali sono invece molteplici e, come anticipato, sono essenzialmente riconducibili a malformazioni cardiache congenite. Eventuali problemi della struttura del cuore determinano delle anomalie nella circolazione sanguigna nel cuore. Le malformazioni congenite possono interessare le pareti interne del cuore, le arterie e/o le vene che permettono di trasportare il sangue dal/verso il cuore oppure le valvole cardiache.

I sintomi

Il soffio al cuore innocente non comporta alcun tipo di sintomo, spesso si convive con esso senza nemmeno esserne a conoscenza e non si ha la benché minima avvisaglia.

In caso di soffio anomalo, tale problematica si ricollega a malformazioni del muscolo cardiaco e che quindi, nella maggioranza dei casi, viene diagnosticata fin dalla più tenera età attraverso le visite di routine a cui vengono sottoposti i bambini.

Tuttavia, soprattutto nel caso degli adulti, ci sono alcuni sintomi che possono essere catalogati come dei possibili avvertimenti. Tra i segnali più comuni ci possono essere il dolore al torace, il fiato corto (magari soltanto durante l’attività fisica), le vertigini, lo svenimento o il colore bluastro della pelle.

La diagnosi e la cura

In caso di soffio al cuore anomalo correlato a malformazione, la diagnosi avviene fin dalle prime settimane di vita, anche se eventuali problematiche possono insorgere anche in età adulta.

Ovviamente, in caso di problematiche legate al cuore è indispensabile rivolgersi ad un cardiologo, che possa diventare il medico di riferimento e possa raccogliere la storia del paziente (indagando anche su eventuali patologie familiari). Sulla base della prima visita potrebbe rivelarsi utile effettuare esami diagnostici specifici, quali: radiografia toracica, elettrocardiogramma, ecocardiografia.

In seguito ad una corretta individuazione della problematica, sarà possibile determinare la terapia da seguire per poter condurre una vita quanto più normale possibile. Se nel caso di soffio al cuore benigno non è necessaria la prescrizione di alcuna terapia, contrariamente, nel caso in cui vengano diagnosticate delle patologie, la cura sarà strettamente correlata alla gravità della stessa e ai disturbi da essa derivanti. Purtroppo, ad oggi, non è disponibile una cura che consenta di risolvere le problematiche delle valvole cardiache, tuttavia è possibile seguire uno stile di vita che permetta di scongiurare complicazioni.

Stefania Mongardi
Ho una laurea magistrale in Teoria dei linguaggi e sono appassionata di salute, benessere e sport sin dall’adolescenza. Per questo cerco sempre di tenermi aggiornata sulle ultime news di settore. Amo la musica – mia grande passione – le serie TV, le passeggiate all’aria aperta e…il buon cibo.