I brufoli sono il risultato di un’infezione del poro pilifero. Quando questo poro è occluso, il sebo prodotto dalla ghiandola sebacea non riesce, giustamente, a uscire, e questo crea quello che comunemente viene definito “brufolo” che per molti, in special modo per gli adolescenti, costituisce un vero problema.

Come si formano i brufoli

Quello dei brufoli è un problema comune per un grosso numero di adolescenti, maschi e femmine in egual misura. I brufoli sono la conseguenza di una particolare problematica, l’acne, un processo infiammatorio che va a colpire i bulbi piliferi.

A scatenare questo processo sono diversi fattori:

  • gli ormoni: sono tra i principali responsabili della comparsa dei brufoli, soprattutto nel periodo della pubertà e dell’adolescenza. Testosterone ed ormoni androgeni vengono prodotti in maniera costante e continuativa portando l’organismo alla produzione ininterrotta di sebo. Nelle donne la maggior proliferazione avviene durante la gravidanza e durante il ciclo mestruale.
  • pulizia della pelle: spesso e volentieri la pulizia della pelle viene data per scontata; la cura della pelle e la sua pulizia sono senza ombra di dubbio la cosa principale da fare per prevenire eventuali formazioni di brufoli. Una perfetta pulizia va, infatti, a purificare ed eliminare tutti quei batteri che portano irrimediabilmente infiammazioni. È consigliabile utilizzare prodotti di qualità, adatti al tipo di pelle. Per quanto riguarda le donne è importante utilizzare un make-up che faccia respirare la pelle.
  • cibo: mangiare in maniera poco grassa evita la comparsa di brufoli. È risaputo che salumi, cioccolato ecc. sono gli acerrimi nemici della pelle.

La Dermatillomania: perché schiacciare i brufoli può diventare una fissazione

Schiacciare i brufoli è tipico di qualsiasi adolescente. Ma spesso, purtroppo, questa “mania” diventa una vera e propria malattia che si prolunga negli anni e prende il nome di dermatillomania: si tratta di un vero e proprio disturbo della personalità di tipo ossessivo-compulsivo.

Questo disturbo consiste nell’impulso irrefrenabile del soggetto colpito a toccarsi e martoriare letteralmente la propria pelle, fino a provocarsi vere e proprie lacerazioni, escoriazioni, ecc. Obiettivo di questi soggetti è andare ad eliminare continuamente pseudo imperfezioni della pelle, in particolar modo andando a schiacciare ed escoriare i brufoli, fino al punto di provocarsi, spesso, ferite permanenti, che diventeranno cicatrici. La dermatillomania porta spesso alla deturpazione permanente di alcune parti del corpo. Inoltre, il fatto di schiacciare brufoli in maniera continuativa porta ad infettare altre parti del corpo, in quanto i germi vanno a posizionarsi sotto le unghie. Un circolo vizioso senza fine.

Schiacciare i brufoli può essere fonte di piacere

Inoltre, schiacciare i brufoli, può essere per tantissime persone, una vera e propria fonte di piacere. Quest’informazione può lasciare perplesse molte persone, in quanto si tratta di una pratica abbastanza disgustosa, e invece ci sono tantissimi video cliccatissimi online che mostrano l’estrazione di pus dalla pelle.

Sembra che questa pratica permetta di combattere lo stress, l’ansia e il nervosismo: come se, togliendo via il pus dal brufolo, mentre lo schiacciamo, possiamo mandar via tutto lo stress accumulato.

Uno studio della Fordham University di New York, spiega che la pratica di schiacciarsi i brufoli è sinonimo della ricerca del brivido: prima dell’estrazione il soggetto prova un brivido legato alla paura inconscia di provare dolore; al termine dell’operazione la soddisfazione e il piacere si trasformano in sollievo. Questo sollievo è enorme, anche se la pratica viene ritenuta disgustosa anche da chi la compie. Un controsenso che comunque rende lo schiacciare i brufoli una “mania” collettiva.

Secondo un altro studio, schiacciare i brufoli rappresenta un modo per esorcizzare il passato e strappare via i brutti ricordi e le brutte esperienze. Questo rappresenta sicuramente una mancanza di autostima e può essere pericoloso per la persona che va a distruggere la propria pelle, giorno dopo giorno.

In conclusione, schiacciarsi un brufolo ogni tanto non rappresenta sicuramente una malattia, ma nel momento in cui questa dovesse diventare una fissazione è bene fermarsi e ragionare sul fatto che rovinarsi in maniera definitiva la pelle, può essere sicuramente peggio del dover convivere qualche giorno con un brufolo.

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Paolo Martelli
Salentino alla nascita, vivo a Roma dove ho studiato agraria, occupandomi di alimentazione per diversi anni in una nota azienda italiana. Amo la natura, gli animali e andar alla ricerca di materie prime di qualità e biologiche. Pratico yoga e pilates, oltre a fare un'ora di corsa a settimana.